Vacanze…bollenti

Vacanze…bollenti

Ciao! Eccomi con un nuovo post per parlarvi di vacanze: dove andare con un bimbo piccolo, che servizi sono necessari, cosa portare da casa?

Prendiamo ad esempio la mia settimana di vacanza al mare (per me non è estate senza mare), vi dirò cosa ho scelto e perchè. Andando contro tutto quello che ho sempre professato nella mia vita pre-mam in tema di turismo estivo,ho scelto il villaggio con pensione completa e babyclub, ebbene sì. Solo noi mamme sappiamo quanto sia impagabile qualsiasi ritaglio di relax durante la giornata e quindi se vacanza deve essere, ben vengano i pasti belli e pronti al ristorante, trovare la camera pulita e riordinata ogni giorno e chi intrattiene i figlioletti per qualche ora!

Però anche questo comporta un minimo di selezione. Di tipo strutturale: io preferisco evitare i villaggi che si presentano piuttosto come degli hotel, con tante stanze e nessun luogo all’aperto dove poter sedersi a fare due chiacchiere la sera, o gironzolare liberi. In fatti ho scelto un villaggio immerso nel verde della costa calabrese, dove i bambini trascorrono le ore pre e post spiaggia a giocare nella natura, riscoprendo il divertimento di inventare avventure e fare nuove amicizie. E per noi grandi, cosa c’è di meglio di poter indossare costume t-shirt ed infradito per tutto il giorno? Poi, quel profumo di macchia mediterranea…

Un altro fattore importante, la spiaggia: meglio se vicinissima al villaggio, e soprattutto con ombrelloni ben distanti gli uni dagli altri, odio l’effetto Rimini dove se non stai attento ti ritrovi a spalmare l’abbronzante sul braccio del vicino di sdraio! No, non è concepibile una cosa del genere, soprattutto per i bambini, che devono poter giocare con la sabbia nel giusto spazio, avere il proprio angolo d’ombra e un po’ di tranquillità per un sonnellino. Una spiaggia sabbiosa, poi,  è sempre preferibile ai ciottoli, per i motivi ludici di cui sopra…e se loro giocano, noi siamo libere di goderci la spiaggia ed il mare. Mare pulito e limpido, ovviamente, lasciamo che sia solo Peppa pig a sguazzare nelle pozzanghere di fango! Se parliamo di vacanze in Italia, abbiamo davvero tanti posticini dove trovare un mare favoloso ed economicamente alla portata di tutti.

Ultimo fattore non meno importante a questo punto, la dimensione: se si sceglie un mega villaggio con mille servizi, camere super accessoriate, negozi e campi sportivi, si rischia di far cadere le condizioni ricercate nei due punti precedentemente descritti, oltre che pagare una fortuna.

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Ok, se avete trovato anche voi una destinazione con queste caratteristiche, ritorniamo indietro alla preparazione dei bagagli: ho fatto vari viaggi, da single, da fidanzata, da mamma, e dopo un po’ mi sono resa conto che:

  1. compro sempre da mangiare sul posto, anche se ho portato con me l’intera dispensa da casa. Perchè ti viene voglia di frutta fresca, l’odore del panificio ti attira, così come la capatina al minimarket ecc.
  2. indosso sempre gli stessi tre o quattro abiti comodi, anche se ho portato tutto il guardaroba primavera-estate.

E dunque ora quello che metto in valigia è: tre o quattro abiti appunto, che sono da preferire agli spezzati perchè poi devi abbinare maglia/camicia ai pantaloni/gonna, e tutto si moltiplica inesorabilmente. Due paia di scarpe, uno per gli abiti sul nero, uno per quelli sul marrone, e l’infradito. Uno spezzato, un po’ di mutande , costumi e copricostume. Per i bambini, tante magliette da sostituire su due tre pantaloncini, un giubbetto, un paio di sandaletti e ciabattine per il mare. Io scelgo indumenti in tessuti che vanno portati un po’ stropicciati, comodissimi. Troppo poco, direte voi. Ma il trucco è… portare un flacone mini di detersivo per panni! Non ingombra, se si sporca qualcosa ci si mette un minuto a lavarla, et voilà il gioco è fatto, abbiamo di volta in volta i panni sempre puliti e pronti da indossare, senza portarsi dietro mille cambi.

Anche viaggiare leggeri, è libertà, è relax, provare per credere. In fondo siamo in vacanza, godiamoci una o due settimane di semplicità, lasciamo a casa anche quel tipo di organizzazione che stressa e basta.

Bene, detto questo, sono partita per le vacanze: viaggio, ok. Arrivo, ok. Sistemazione camera, ok. Cena, ok. Con fare un po’ presuntuoso e l’espressione compiaciuta, ripetevo tra me e me che mamma figa fossi, così free, così easy, per aver dato vita ad una vacanza senza problemi. Peccato che , durante la notte, la manina di Lorenzo si appoggiasse sulla mia tetta, in cerca di rassicurazione coccolosa…era bollente!

Scena successiva: non avendo portato il termometro, ho trascorso tutta la notte ad inzuppare un asciugamano con acqua fredda da porre sulla fronte rovente di Lorenzo; visti gli scarsi risultati, dopo 3 ore, ho preparato un biberon di latte corretto alla Tachipirina e sono riuscita a farglielo bere senza svegliarlo; dopo altrettante ore di veglia a controllare empiricamente la temperatura del febbricitante, si è fatto giorno, ho recuperato un termometro e, il responso, febbre a 39! Poi, turni con mio marito tra ristorante, camera, paese (in cerca di pediatra), varie dosi di Tachipirina, insomma, niente male come primo giorno di mare…altro che mamma figa sò tutto io , mamma sfiga!

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Mi auguro che a voi vada meglio, buone vacanze, vi aspetto al prossimo click!

 

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